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Il phishing nel mirino del Garante della Privacy

Il Garante per la Privacy ha pubblicato un’infografica dedicata al phishing e provvista di alcuni importanti suggerimenti per difendersi dagli attacchi informatici.

Come sottolineato di recente dal Garante per la Privacy, il phishing è una delle tecniche più utilizzate dagli hacker per rubare dati e informazioni sensibili agli utenti. Il phishing sfrutta l’ingenuità e la negligenza delle persone e nonostante sia piuttosto comune e banale, miete ancora un consistente numero di vittime. Anche durante il lock down questa tipologia di attacco è cresciuta notevolmente, approfittando del fatto che le persone erano rinchiuse a casa, per la maggior parte del tempo incollate allo schermo dello smartphone o del pc. 

Il furto dei dati avviene prevalentemente via mail, ma ad oggi si usano anche gli sms (lo smishing). L’hacker invia al destinatario una mail, in cui si spaccia per un soggetto autorevole, come ad esempio un ente o una banca. L’aspetto grafico della mail è contraffatto ed il testo invita, a volte in modo perentorio, al rilascio dei dati personali oppure attraverso un link rimanda a un sito fasullo. In alcuni casi invece sono presenti dei file in allegato che contengono malware spia in grado di carpire le informazioni desiderate. La tecnica del phishing è utilizzata dagli hacker in modo indistinto, sia contro i comuni cittadini, che contro aziende o enti pubblici e privati.

Tuttavia, come è stato spesso ripetuto in materia di Cyber Security, l’uomo rappresenta la prima linea di difesa contro i cyber criminali. Purtroppo, le persone sono spesso ignare dei pericoli della rete, non si informano a sufficienza e commettono alcune “leggerezze” che possono causare danni ingenti per sé stessi o per l’azienda per cui lavorano. Per questo motivo, oltre all’acquisto di antivirus e di sistemi di protezione all’avanguardia, è utile prendere qualche piccolo accorgimento. Si tratta di un comportamento prudente e consapevole, volto a diffidare dei contenuti “sospetti” e ridurre i rischi di esposizione. Per fare alcuni esempi, estrapolati dall’infografica del Garante per la Privacy, è consigliabile non comunicare mai dati personali, codici e quant’altro, cambiare le password frequentemente e non memorizzarle sul browser, usare carte di credito prepagate o altri sistemi di pagamento per gli acquisti online. In sintesi, prestare attenzione a ciò che si fa in rete è il primo passo per evitare di cadere “nella rete degli hacker”.