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Lavoro e trattamento dati, quali principi rispettare

Nel trattamento dati per scopi di lavoro, il datore di lavoro deve garantire il rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali dei lavoratori.

Sono numerose le informazioni personali, talvolta anche i dati sensibili, che vengono trattate durante i rapporti di lavoro, sia nella sfera pubblica che privata. Per soddisfare le richieste del GDPR, i datori di lavoro devono mettere a punto idonee misure per garantire il rispetto dei principi e degli obblighi connessi al trattamento dati per scopi di lavoro. Inoltre, su richiesta del Garante Privacy, i datori di lavoro devono essere in grado di dimostrare l’osservanza di tali principi e obblighi. Le misure in questione devono essere adattate alla quantità e tipologia dei dati trattati e alla natura delle attività intraprese, e devono tenere conto anche delle implicazioni potenziali per i diritti e le libertà fondamentali dei dipendenti.

Quali sono i principi e gli obblighi connessi al trattamento dati dei dipendenti?

I principi e gli obblighi che il datore di lavoro deve rispettare nel trattamento dati dei lavoratori sono: 

Liceità: il trattamento non deve essere contrario alle disposizioni di legge; 

Correttezza: il trattamento deve perseguire uno scopo determinato, esplicito e legittimo e i dati devono essere trattati in modalità compatibile con tale finalità; 

Trasparenza: gli scopi e le modalità di trattamento devono essere chiari ed espliciti ed è necessario comunicare queste informazioni in modo comprensibile e facilmente accessibile; 

Proporzionalità: il trattamento deve essere proporzionato allo scopo che s’intende raggiungere; 

Sicurezza: il trattamento deve essere effettuato con modalità e strumenti adeguati onde evitare di mettere in pericolo i diritti e le libertà dell’interessato.

Come comportarsi con i dati sanitari?

La raccolta dei dati sanitari è consentita soltanto se ritenuta necessaria per scopi di lavoro e che tali scopi non siano incompatibili con le finalità per le quali i dati sono stati inizialmente raccolti. Tuttavia, sussistono alcune condizioni vincolanti nella raccolta dei dati sanitari. Ossia, che il dipendente interessato, o i suoi rappresentanti, ne siano informati preventivamente; che siano autorizzati con il consenso libero, espresso e informato del dipendente interessato; oppure se la comunicazione è prevista dal diritto interno e in particolare se risulta necessaria ai fini dell’adempimento di obblighi di legge o in conformità di accordi collettivi.