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Vigilanza e servizi fiduciari, INL su lavoro e sanzioni

L’Ispettorato del Lavoro ha fornito agli Istituti di Vigilanza Privata alcune indicazioni in merito all’organizzazione del lavoro e alle relative sanzioni.

L’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) ha fornito, nella nota prot. n.1062 del 30 novembre 2020, alcune indicazioni agli istituti di Vigilanza Privata e servizi fiduciari in merito all’organizzazione del lavoro e al relativo quadro sanzionatorio.  

L’INL si è espresso riguardo un quesito, giuntogli da un proprio Ufficio territoriale, che faceva riferimento alla possibilità di applicare al settore della Vigilanza Privata la disciplina sanzionatoria, di cui all’art.18 bis del D.Lgs. n. 66/2003, che prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da 100 a 750 euro in caso di violazione delle disposizioni sulla durata media dell’orario di lavoro.

L’Ispettorato del Lavoro ha tuttavia escluso il settore della Vigilanza Privata dal campo di applicazione del decreto del 2003 sottolineando che l’organizzazione del lavoro (orario, ferie e giorni di riposo dei dipendenti) fa riferimento esclusivamente al contratto nazionale collettivo. In questo senso, anche per le relative sanzioni, i datori di lavoro sono obbligati ad osservare il CCNL di settore.

Secondo l’Ispettorato del Lavoro rientrano nella suddetta nota solo gli Istituti di Vigilanza Privata e le Agenzie di Investigazioni Private, ovvero quelle imprese in possesso della licenza prevista dall’art.134 ex TULPS. Le imprese che prestano servizio di portierato o global service (i così detti “Servizi Fiduciari”) devono sottostare invece a quanto prescritto dal D.Lgs. n. 66/2003, comprese le sanzioni. Per questa categoria di operatori infatti vi è il limite di 48 ore a settimana, come media riferita ad un periodo di un anno.

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